Presentazione



Sistema totalmente all’avanguardia che si avvale delle prestazioni di un imponente macchinario di fabbricazione finlandese, nazione che adotta già da molto tempo sistemi per il recupero energetico dei rifiuti in senso lato. Con questo tecnologia si vuole raggiungere una progressiva e pressoché totale trasformazione del modo di affrontare il problema degli scarti riducendo in maniera consistente l’impatto ambientale, salvaguardando l’ambiente ed il territorio.

Particolare del trituratore visto frontalmente
Descrizione
I materiali di scarto già selezionati in precedenza come irrecuperabili vengono introdotti in questa fase produttiva e sottoposti a operazioni di triturazione mediante un ciclo combinato così operante:
Gli scarti vengono prelevati dal livello del terreno tramite un grande nastro trasportatore e vengono portati ad un’altezza di quattro metri per essere convogliati nella bocca del trituratore. Una volta caduti all’interno di questa cavità, i rifiuti vengono spinti con forza tramite una pressa idraulica contro un cilindro rotante che compie circa novanta giri al minuto, dotato di coltelli d’acciaio dentati che con il grandissimo attrito sbriciola i resti in pezzetti di piccolissime dimensioni
Particolare del CDR e delle sue ridotte dimensioni
Prodotto finito
Il residuo solido ottenuto alla fine della triturazione è composto da piccoli frammenti di materiali che vengono imballati ed immagazzinati in un’area dell’impianto appositamente attrezzata, in attesa di essere ceduti a termovalorizzatori e cementerie in tutta la Comunità Europea come materia prima secondaria con la funzione di combustibile alternativo. L’utilizzo di questo prodotto finito permette infatti di produrre energia elettrica e calore da fonti che diventano così praticamente inesauribili, riducendo in maniera consistente l’utilizzo di materie prime quali il carbone, il coke, il petrolio, ecc.
Particolare del magazzino stoccaggio temporaneo CDR
